CANTUMODEL

A.S.D.

 

CAMPO VOLO

 

DI CUCCIAGO

Il Modellismo

 

Il modellismo è la tecnica di riproduzione in scala o dimensioni reali di soggetti diversi, dai modelli umani a quelli animali senza trascurare mezzi di ogni tipo e di ogni genere, per scopi diversi e più disparati: artistico, ludico, tecnico o decorativo.

 

Si pensi ad un’opera d’arte di tipo scultoreo, una qualsiasi: non è forse un modello riprodotto? Non importa se è a grandezza naturale o in scala, è una riproduzione, la perfetta riproduzione di un soggetto, così come l’artista lo ha immaginato, lo stesso soggetto che altri hanno riprodotto in scale diverse, magari come “souvenir” .

 

Nel campo tecnico automobilistico si pensi allo studio di una nuova autovettura, che da un semplice schizzo su un foglio di carta, viene realizzato un bozzetto, per dare l’idea delle proporzioni, per meglio rifinire le linee, le curve fino alla realizzazione del modello in scala reale, che sarà la base per il prototipo e per la realizzazione di un nuovo modello, un’auto del futuro.

 

Il modellismo: una forma d’arte o solo un passatempo?

 

In casa abbiamo un modello in scala, magari è il souvenir comprato nelle ultime vacanze, l’auto dei nostri sogni, che sia riprodotta in modo preciso o meno, in materiale prezioso o commerciale, in casa abbiamo un oggetto di modellismo, una riproduzione.

 

Modellismo ferroviario, automobilistico, aeronautico, navale o di qualsiasi altro genere a seconda dei soggetti che hanno attirato l’attenzione del modellista, dinamico o statico a seconda dell’interesse.

 

Il modellismo aeronautico è uno dei settori di questo infinito pianeta e si è sviluppato di pari passo alle tecnologie. All’inizio si costruivano modelli in legno, riproducendo in questo materiale la struttura alare, la fusoliera ed i piani di coda, successivamente venivano rivestiti con seta o carta trattata al fine di conferirle durezza e rigidità, per ottenere un modello veleggiatore, privo di comandi e di motore con l’impiego di tanta buona volontà, sudore e maestria nella costruzione.

Con il tempo migliorando i materiali e le loro caratteristiche, i modelli potevano essere dotati di motore ed iniziarono a levarsi in volo, un volo circolare, essendo l’aeromodello vincolato mediante tiranti al suo pilota che lo governava solo per le variazioni d’altezza.

 

Con le prime radio a quarzi adattate per lo specifico scopo, i piloti di aeromodelli iniziavano a governare i loro bolidi senza vincoli, in tutte le dimensioni; le radio e tutti i componenti per la costruzione venivano ulteriormente migliorati in modo da realizzare modelli sempre più performanti; le batterie pian piano diventano sempre più efficienti, gli aeromodelli, vere e proprie riproduzioni di aerei reali, sono sempre più complessi leggeri e veloci grazie ai materiali di costruzione; i motori a scoppio iniziano ad essere sostituiti o alternati a motori elettrici più potenti, puliti, leggeri e certamente meno complicati per i principianti; i radiocomandi diventano sempre più affidabili per il pilotaggio del modello; le riceventi e le trasmittenti sono meno ingombranti mentre la portata o il raggio d’azione aumenta, garantendo quasi sempre il ritorno a casa del velivolo.

 

Negli ultimi anni, l’industria del settore ha realizzato scatole di montaggio in legno di balsa, semplici da costruire per i principianti, ma anche modelli pronti al volo, in materiali tipo elapor o simili, dotati di radio, con cui i principianti, magari affiancati ed assistiti nelle prime fasi da aeromodellisti con esperienza, possono avvicinarsi a questo hobby ed esercitarsi con un’aliquota di delusioni ed imprevisti decisamente ridotti ai minimi termini.

 

Nel campo aeromodellistico, vi sono ad oggi riprodotti modelli di ogni dimensione, con diverse tipologie di volo: dall’aliante privo di motore trainato in quota da un trainer, agli aviogetti di ultima generazione, dagli aerei scuola, alle riproduzioni, semi riproduzioni o disegnati allo scopo aeromodellistico, da aerei con motore a scoppio o elettrico, ad elica, elica intubata o turbine, elicotteri, fino ai più stravaganti marchingegni volanti, quali quadricotteri o droni in genere, impiegati per scopi più diversi e svariati, utilizzati quali velivoli senza pilota a bordo per riprese cinematografiche, per monitorare la superficie terrestre, monumenti, impianti, edifici industriali, civili o militari, fino all’utilizzo di velivoli veri e propri con pilotaggio remoto utilizzati in campo militare.

 

Un hobby che nella sua evoluzione tecnologica ed applicativa si apre a nuovi scenari ed impieghi, che è nato come passatempo ma che nello stesso tempo sta diventando anche una opportunità di lavoro, date le molteplici applicazioni e scopi di utilizzo, di gran lunga più economico e meno rischioso del tradizionale mezzo aereo.